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Le Allergie possono interessare l’apparato respiratorio (riniti, asma), gli occhi (congiuntiviti), la cute e le mucose (angioedema, orticaria, dermatite). Gli allergeni più diffusi sono pollini, acari della polvere, peli di animali, miceti, alcuni alimenti e farmaci. I pollini causano allergie stagionali: tra i più significatici graminacee e paritaria, olivo, cipresso, tiglio. Acari e peli di animale causano invece allergie perenni. Gli allergeni alimentari sono costituiti da numerose sostanze di natura proteica presenti negli alimenti sia animali che vegetali (latte vaccino, uovo, pesce, crostacei, diversi vegetali e frutta). Ulteriori categorie di allergeni sono quelli da iniezione(veleni degli imenotteri (api, ecc.), vaccini, farmaci). Infine quelli da contatto, ovvero sostanze chimiche responsabili di reazioni dermatologiche (sali di nichel e cromo, cobalto, ecc.).

La visita allergologica serve per valutare la possibile natura allergica dei sintomi, per impostare gli accertamenti allergologici utili per la diagnosi e per consigliare la terapia.

La visita allergologica viene eseguita dal medico specialista allergologo.

La visita inizia con la descrizione dei sintomi per i quali è stata prenotata, che possono essere respiratori (rinite, asma bronchiale), oculari, cutanei (orticaria, dermatite) o gastrointestinali. Le domande successive riguardano alcuni dettagli sui sintomi: quando sono iniziati, se sono sintomi saltuari o persistenti, se sono presenti solo in certi periodi dell’anno e se si manifestano in circostanze specifiche, come ad esempio in presenza di animali, con un determinato alimento o dopo aver assunto un farmaco.

I test che possono essere utili per escludere o accertare un’allergia sono:

  • Prick test: mediante una puntura sulla cute con un ago si inietta l’allergene nell’organismo. Si aspettano 20 minuti e poi si osserva la zona dell'iniezione: in presenza di un ponfo rosso e caldo, il paziente è sensibili all'allergene iniettato. (Il test cutaneo non è doloroso; i leggeri graffi o le punture sulla pelle effettuati con piccoli aghi sterili possono provocare un lieve fastidio.)
  • Test di provocazione: l'allergene viene direttamente applicato a livello oculare, nasale e bronchiale, per poi valutarne la risposta dell'organismo.
  • Patch test: applicazione sulla pelle di cerotti contenenti estratti allergizzanti.
  • Nel caso in cui si sospetti la presenza di una malattia bronchiale ostruttiva il paziente può essere sottoposto anche a una spirometria.

 

Costo Visita 120€

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Dott.ssa Alessandra FantauzziAllergologia e Immunologia Clinica